Cos’è il Metaverso, scopriamolo nel blog di Daniele Marinelli

Il termine metaverso sarà forse la parola dell’anno? Sicuramente la sentiremo usare molte, anzi, moltissime volte. Tutta colpa del padre di Facebook che ha cambiato il nome della società in Meta e sta lavorando intensamente a questo progetto futuristico.

In termini più specifici – e filosofici se vogliamo, il metaverso (in inglese metaverse) è inteso come uno luogo virtuale, molto elaborato graficamente, che in modo accattivante propone attività di più vario genere. Come nella realtà, nel metaverso la gente lavora, si incontra, gioca, fa acquisti, socializza – in breve, compie le azioni che tutti facciamo nella vita reale.

Come spiega Daniele Marinelli, l’imprenditore visionario dietro Umetaworld sul suo blog, per “entrare” nel metaverso servono però degli elementi imprescindibili – un’interfaccia VR e gli avatar, oltre che un po’ di dimestichezza con questo tipo di finzione virtuale. Se sei un gamer non avrai problemi altrimenti, se non è così, potresti avere bisogno di più tempo per calarti nel metaverso.

“Metaverso” è già una delle principali parole d’ordine nel mondo della tecnologia e non se ne può fare a meno.

Come molte invenzioni informatiche, spiega il visionario del metaverso Daniele Marinelli dobbiamo fare un salto e tornare indietro nel tempo fino agli anni Novanta. Tutto è partito dallo scrittore Neil Stephenson nel suo romanzo di fantascienza post-cyberpunk del 1992  “Snow Crash” dove immagina un mondo virtuale, il metaverso appunto. 

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Neil Stephenson ha creato una sorta di distopia del 21° secolo. Nelle pagine del romanzo, il metaverso è infatti un mondo “reale” che rappresenta virtualmente la nostra società. Ad esempio, proprio come in un mercato nel metaverso è possibile acquistare e vendere immobili virtuali. A farlo sono utenti che indossano occhiali VR e usano i loro avatar 3D preferiti per muoversi.

Man mano che il metaverso cresce, creerà spazi online in cui le interazioni degli utenti sono più multidimensionali di quelle supportate dalla tecnologia attuale. Stando a quanto dicono, invece di limitarsi a visualizzare i contenuti digitali, gli utenti del metaverso potranno immergersi in uno spazio in cui convergono il mondo digitale e quello fisico.