Google, il medico personale secondo Consulcesi Club

Medici Vs Google, Consulcesi Club ci rivela quali sono le ricerche più frequenti degli italiani in fatto di salute grazie all’analisi del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione

Che Google sia diventato il punto di riferimento di milioni di persone è cosa nota. Nel motore di ricerca del colosso americano è infatti possibile rintracciare informazioni e notizie su qualsiasi tema vogliamo.

Tra i tanti argomenti oggetto di ricerca ce n’è uno in particolare che sta destando particolare attenzione e preoccupazione: la salute. E’ sempre più frequente infatti il ricorrere a Google per cercare notizie inerenti a malattie, sintomi di patologie, rimedi a dolori e quant’altro, senza considerare il rischio di incappare in contenuti superficiali, senza fondamento scientifico o peggio ancora, falsi.

I dati sono piuttosto allarmanti, secondo infatti l’analisi svolta dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, in collaborazione con Consulcesi Club, ben nel 97% dei casi gli italiani si rivolgono al sempre più “dottor” Google.
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Non sono apparentemente chiare le motivazioni che spingono gli utenti a cercare di porre rimedio ai propri disturbi attraverso internet, ma quel che è certo è che molto spesso, a giudicare dalle ricerche più frequenti, a giocare un ruolo importante è l’imbarazzo o la convinzione che ponendo determinate domande al medico di base, si potrebbe essere mal giudicati.

Vediamo quali sono, secondo l’analisi ECM 2506 Sanità in-Formazione i dubbi degli italiani più “richiesti” al Dottor Google.

Certamente uno degli argomenti più sensibili e di cui tanto si è parlato attraverso ogni media, è quello dei vaccini.

“Fanno bene? Fanno male? Quando farli? Perché farli?” – sono solo alcune delle domande che ci siamo posti in questi mesi e che probabilmente si, molti di noi hanno sottoposto anche a Google. In questo caso, il chiedere al motore di ricerca potrebbe essere dettato da una spinta “sociale” ed emotiva, per evitare cioè di schierarsi dalla parte sbagliata senza sapere quale sia il “sentore” generale del mondo.

E ancora, un argomento molto apprezzato in internet è quello delle diete indicate per i disturbi sessuali, oppure, in un mondo sempre più “vegan” e “allergico”, l’argomento delle intolleranze al glutine e del colesterolo.

Come stanno reagendo i medici a tutto questo?

Evidentemente, se i pazienti preferiscono sempre di più riferirsi ad entità impersonali e virtuali come un motore di ricerca, molte delle risposte andrebbero rintracciate proprio nel rapporto paziente-medico. Come fare dunque concretamente a risolvere questa empasse e recuperare terreno con i propri pazienti?

Una buona contromossa può essere quella della Formazione, soprattutto attraverso le nuove tecnologie della FAD (Formazione a Distanza). Il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione ha indagato quali siano i corsi di formazione “preferiti” dai medici partendo proprio dal disagio Google, tra gli oltre 150 corsi disponibili nella piattaforma  www.corsi-ecm-fad.it. Di seguito la lista completa:

Alimentazione (18%)

Diabete (15%)

Tiroide (14%)

Disturbi mestruali (13%)

Rapporto Medico-Paziente (10%)