Enzo Anghinelli: campionati di boxe, le ultime notizie di oggi

Cosa sapere sui campionati di boxe, quali sono le ultime novità di una delle discipline più ferree e amate? Si è tenuto a gennaio il Thai Boxe Mania ed è prevista la competizione femminile in Russia nel 2022. Andiamo alla scoperta delle gare e segniamoci i prossimi appuntamenti imperdibili, con la collaborazione di Enzo Anghinelli oggi blogger di successo appassionato di sport, su tutti, boxe e calcio

Thai Boxe Mania, l’evento a Torino

Un anno di pandemia ha messo a dura prova il settore dello sport e dell’attività fisica, che si è ritrovato a fronteggiare le chiusure e le mancate gare. Lo svolgersi delle stesse, infatti, è stato spesso rimandato, per mettere in atto la prevenzione anti contagio. 

Sabato 29 gennaio si è tenuto al Pala Gianni Asti di Torino la Thai Boxe Mania, un evento tra i più importanti e attesi in Italia e che riguarda principalmente la thai boxe e la muay thai. Per chi è un appassionato di tali discipline, è uno degli eventi più importanti da seguire. 

Naturalmente, i campioni si sono sfidati dalle 20.30 del 29 gennaio e ci sono stati i grandi nomi della disciplina, direttamente dalla Thailandia. Oltre alle gare dei professionisti, si sono svolte anche delle gare tra le giovani promesse. 

Non sono proprio mancati i big, come Sudsakorn Sor Klinmee. Quest’ultimo è molto famoso nell’ambito della boxe italiana, tanto che gli hanno dato il soprannome di torinese d’adozione. Ovviamente, si è scontrato con uno dei fighter italiani più bravi, ovvero Lorenzo di Vara, che è stato vicecampione al mondo di muay thai nel 2017. 

Europei femminili 2022 in Russia: cosa sapere

Quali sono gli eventi futuri sulla boxe da appuntare sul calendario? Ovviamente gli Europei femminili 2022 che si terranno in Russia. A comunicare l’ufficialità dell’evento è stata la stessa FPI, una volta che ha ricevuto la notizia dall’EUBC. Quest’ultimo è l’organo che si occupa del pugilato continentale dilettantistico. 

È ufficiale: i Campionati Europei femminili si terranno a luglio 2022 dal 21 al 31. Per l’evento, si è pensato di puntare alla sede Ulan Ude in Russia, che ha già visto negli anni passati delle gare importanti. Non è stata scelta a caso, dal momento in cui ha anche ospitato delle edizioni dei Campionati del Mondo. 

Anche in questo caso, c’è da dire che il Covid-19 ha colpito pesantemente il mondo della boxe. La rassegna europea, infatti, sta tornando dopo ben tre anni di stop, non un lasso temporale breve. Le ultime si erano tenute ad Alcobendas in Spagna, dal 22 al primo ottobre del 2019. 

Naturalmente, a trionfare era stata Irma Testa, una delle professioniste più amate nel mondo della boxe al femminile. Anche Francesca Amato era riuscita a strappare la vittoria. Sconfitta invece Angela Carini: Flavia Severin e Roberta Bonatti erano arrivate al terzo posto, rispettivamente nei 75 kg la prima e 48 kg la seconda. Qui trovi altre notizie offerte da Enzo Anghinelli.

Blog Enzo Anghinelli, i prestiti Milan di oggi

Come ogni squadra, anche il Milan ha mandato molti dei suoi giovanissimi in prestito a farsi le ossa in serie minori, alcuni di loro stanno brillando e continuando il percorso di crescita, mentre altri stanno faticando a imporsi anche in cadetteria. Andiamo a vedere nel dettaglio ognuno di loro come si sta comportando con l’aiuto di Enzo Anghinelli, che oggi ha pubblicato il nuovo blog rossonero con la collaborazione dei tifosi della curva del Milan.

Lorenzo Colombo – Il diciannovenne attaccante di Vimercate si è messo in vetrina la scorsa stagione con il primo gol rossonero nelle qualificazioni di Europa League contro il Bodo Glimt e quest’anno è stato prestato alla Spal appena retrocessa e che ambiva a risalire prontamente in serie A. Purtroppo la squadra di Ferrara sta passando una stagione al di sotto delle aspettative, ma il centravanti scuola Milan sta mantenendo le attese con 6 gol siglati in 19 partite e un gran lavoro di movimento in tutta la fase offensiva. Probabilmente avrà bisogno di un’altra stagione in Serie B a farsi le ossa prima di provare il grande salto, ma il futuro, per lui, è roseo, scrive Enzo Anghinelli.

Tommaso Pobega – Dopo l’ottima stagione allo Spezia dello scorso anno, è riuscito a ripetersi anche nella prima parte di questo campionato con il Torino. Quattro gol, grande feeling con Sanabria e inserimenti continui in area per scardinare le difese avversarie. Nelle ultime partite Juric gli ha, però, concesso molto meno spazio, probabilmente per il rifiuto del Milan, nel mercato di gennaio, di venderlo in maniera definitiva. Il suo futuro comunque sembra segnato: i rossoneri lo aspettano in ritiro già dalla prossima estate.

Frank Tsadjout – Il colosso italo-camerunense durante la scorsa stagione al Cittadella, conclusasi drammaticamente con la sconfitta nella finale dei playoff, aveva attirato l’interesse di tanti club di serie B e a spuntarla è stato il Pordenone che l’ha avuto in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a inizio stagione. In Friuli, però, non è riuscito a replicare i numeri mostrati in Veneto, siglando solamente una rete in diciotto partite. A gennaio, con la stessa formula, è passato all’Ascoli dove, in tre presenze da titolare, ha inciso positivamente per le vittorie della squadra bianconera e segnato un gol.

Marco Brescianini – Esordì diciannovenne nell’ultima giornata del campionato ‘19/’20 contro il Cagliari, ma successivamente non è mai riuscito a trovare una sua dimensione. L’anno scorso le sue prestazioni sono state vittima della pessima annata della Virtus Entella, mentre questa stagione nel Monza fatica tantissimo a trovare dello spazio anche solo come sostituto. A gennaio sembrava fatta per il suo passaggio in prestito alla Ternana, dove avrebbe trovato sicuramente più spazio, ma il giocatore di Calcinate ha deciso di rimanere in Brianza per provare a giocarsi le proprie chance con il nuovo allenatore Stroppa. Finora possiamo affermare che sia stata una scelta sbagliata.

Yacine Adli – Non è un canterano, ma è stato prelevato dal Bordeaux la scorsa estate e lasciato parcheggiato nella squadra francese per questa stagione. Nel prossimo mercato farà sicuramente arrivo a Milano, ma nel frattempo sta inanellando una serie di prestazioni convincenti che sottolineano la bontà della scelta di Maldini. Per lui un gol e ben sei assist nel tentativo di centrare l’obiettivo salvezza dopo l’orribile avvio di campionato del Bordeaux sotto la guida di Petkovic.

Rassegna stampa Enzo Anghinelli

Il Milan e gli Scudetti vinti

Il centrocampo rossonero del futuro

Online il blog del Milan di Enzo Anghinelli

Rassegna Stampa – Lodovica Mairè Rogati – IO NON CI STO – Raiplay Gigi Marzullo

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione IO NON CI STO di Lodovica Mairè Rogati a seguito della pubblicazione del reportage dal titolo “Accumoli Oggi”.

L’attivista Lodovica Mairè Rogati visita il paese di Accumoli a distanza di 5 anni dal terremoto per testimoniare il totale abbandono delle vittime e del territorio da parte dello Stato. Lodovica Mairè Rogati realizza questa delicata inchiesta attraverso la sua Associazione No Profit IO NON CI STO. Per contattare l’Associazione visitare il sito http://www.iononcisto.net. Regia di Lodovica Mairè Rogati. Riprese di Domenico Pisani. Montaggio di Francesca Del Guercio.

Molte sono in Italia le fantomatiche Fondazioni e Onlus che chiedono soldi ai cittadini attraverso la richiesta di donazioni. Pochissime le Associazioni NO PROFIT che invece fanno tutto per conto proprio senza pretendere nemmeno un centesimo. Tra queste quella che di certo si è distinta più delle altre per il suo duro lavoro sul territorio è quella dell’attrice, reporter ed attivista Lodovica Mairè Rogati: la sua Associazione IO NON CI STO.

Fondata dalla stessa Lodovica Mairè Rogati ben 10 anni fa, l’Associazione aiuta concretamente con i fatti, e non con le chiacchere, moltissime persone ed animali in difficoltà. Un supporto reale al servizio di donne vittime di violenza, malati, poveri, animali maltrattati, e ancora persone con disabilità e chi è rimasto solo nella vita abbandonato dallo Stato e dalla società.

Prima di continuare: archivio dei migliori articoli della nostra rassegna stampa:

Comunicato stampa: Associazione IO NON CI STO di Lodovica Mairè Rogati, pubblicato il reportage dal titolo “Accumoli Oggi”.

Il lavoro di Lodovica Mairè Rogati nel reportage per la sua Associazione. Lodovica Mairè da sempre gira in lungo e in largo la penisola italiana per puntare un faro lì dove soprattutto la politica finge di non vedere. Anche nei periodi di profonda sofferenza nella sua vita privata, Lodovica non ha mai smesso di ascoltare chi le chiedeva una mano né di interessarsi a fare giustizia per tutti, umani e animali.

Oltre ad averci insegnato che ognuno può e deve fare la sua parte, ciò che colpisce maggiormente di questa attrice bellissima è la sua tenacia e coerenza. Il suo non aver mai mollato anche quando alcune sfide per ottenere la verità sembravano impossibili. Il suo sacrificio in prima linea è stato sempre ripagato. E quando le chiediamo quanto è dura resistere in un Paese dove 9 persone su 10 fondano realtà di finto assistenzialismo solo per intascarsi i soldi, lei ci risponde: “È insopportabile. Chi lo fa si dovrebbe solo vergognare e lo Stato che lo permette ne è complice. All’estero sarebbe impossibile tenere in piedi tutte queste Fondazioni, Onlus e Associazioni di facciata senza controllare l’enorme traffico di denaro che li coinvolge“.

Hai mai pensato di mollare? “MAI” ci risponde.

Lodovica Mairè Rogati ha deciso di riprendere il suo giro dell’Italia per aiutare i bisognosi sul territorio. Dopo il suo appello in tv di scrivere sul suo sito dell’Associazione www.iononcisto.net per denunciare realtà di dolore, ingiustizia, maltrattamenti, degrado, abbandono, la risposta è stata incredibile!

Sapevo che sarei stata ascoltata e che le persone si sarebbero fidate di me, in 10 anni ho dimostrato di essere una donna affidabile, forte, generosa e vera. Ma davvero non credevo che ad accogliere il mio appello sarebbero stati in così tanti! Questa è la dimostrazione della disperazione che c’è nel nostro Paese. E la politica nel frattempo chiacchiera, ostenta la sua ricchezza ed arroganza e se ne frega!“.

E per riprendere il suo cammino ‘on the road’ Lodovica ha scelto le zone terremotate del centro Italia, ancora oggi a distanza di tanti anni totalmente dimenticate dallo Stato! Più precisamente le immagini e le toccanti interviste sono di Accumoli. Splendido il risultato. Clicca qui per guardare il suo reportage di denuncia.

Suggeriti per te:

Lodovica Mairè Rogati racconta la sua vita privata‘attrice, sceneggiatrice e conduttrice italo-britannica Lodovica Mairè Rogati è stata ospite della puntata del 24 Luglio 2020 di Sottovoce, trasmessa in tv su Raiuno e condotta dal giornalista Gigi Marzullo. Durante l’intervista Lodovica Mairè Rogati ha raccontato la sua carriera e la sua vita privata, anticipando agli spettatori che i suoi progetti artistici e professionali stanno percorrendo nuove strade. Dall’intervista ne è uscito fuori il ritratto di “una donna d’altri tempi […] coraggiosa, coerente” con un grande senso civico ed uno smisurato amore per gli animali. Amore che, da anni, inducono l’attrice a viaggiare verso il continente africano per coccolare il suo amore per gli animali. Pur non parlandone in occasione dell’ospitata alla Rai, ricordiamo, Lodovica Mairè Rogati è presidentessa dell’Associazione IO NON CI STO (www.iononcisto.net) , a sostegno della lotta alla violenza contro i più deboli. Nell’intervista viene menzionato anche il libro Cuore Africano, acquistabile online e prossimamente in libreria. Per guardare la versione integrale dell’intervista a Lodovica Mairè Rogati a Sottovoce cliccate sul seguente link: https://www.raiplay.it/video/2020/07/Sottovoce-5e2f5e0d-58ca-4e84-8b3d-4b350c88a4cd.html  .

Immigrazione e asilo: la spiegazione dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri sulle iniziative del ministero degli interni 

In Italia, come definito dall’Avv. Pitorri, a detta di molti avvocati, il migliore    avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione avente Studio Legale a Roma, le politiche migratorie mirano a gestire i flussi di stranieri provenienti da Paesi extra UE in modo da coniugare l’accoglienza e l’integrazione dei migranti regolari con l’azione di contrasto dell’immigrazione irregolare. Nello specifico, l’ingresso in Italia è consentito a coloro che possiedono il visto ed il passaporto (o un documento equivalente) o, in casi particolari, sono ammessi anche gli ingressi per motivi di lavoro (art.27 del Testo Unico sull’immigrazione).

Il decreto flussi introdotto dalle legge n.40/1998

Con la legge n.40/1998 è stato introdotto il “decreto flussi”, ovvero un decreto programmato periodicamente dal Consiglio dei Ministri con cui si vanno a definire le quote massime di stranieri da ammettere nel territorio italiano, per lavoro subordinato o autonomo. Come anticipato qui di sopra, in specifici casi previsti dall’art.27 del Testo Unico sull’immigrazione, sono ammessi secondo la normativa anche gli ingressi per lavoro in casi particolari. 

Collaborazione tra Stati, regioni, autonomie locali e associazioni del settoreLe politiche migratorie in Italia prevedono innanzitutto un obbligo di forte collaborazione tra Stato, regioni, autonomie locali, associazioni del settore e governi del Paese di origine, per favorire l’integrazione dei cittadini stranieri che arrivano e si trovano regolarmente in Italia.

Tali politiche di integrazione prevedono dei programmi, i cui obiettivi principali sono qui sintetizzati dall’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma,  a detta di molti avvocati tra i migliori avvocati immigrazionisti in Italia: l’informazione sui diritti e le opportunità di integrazione o di reinserimento nel Paese di origine, la promozione della formazione linguistica, civica e professionale e la facilitazione dell’ingresso nel mondo del lavoro. Inoltre, secondo il Consiglio del ministri 18 dicembre 1999, in ogni prefettura sono istituiti dei consigli territoriali, le cui mansioni principali sono quelle di monitorare la presenza degli stranieri sul territorio e il loro inserimento socio.lavorativo, promuovere politiche di integrazioni locali mirate e di collaborare per il raggiungimento dei precedenti obiettivi con le altre istituzioni e con gli enti del privato sociale. Sono proprio questi ultimi organismi che costituiscono il punto di raccordo tra i governi centrali e le realtà locali, in quanto collaborano con entrambi per garantire l’omogeneità delle politiche migratorie in tutto il territorio italiano e di tutto ciò che riguarda le problematiche collegate.  

Bruno Mafrici: il diritto internazionale lega il pubblico con le corporate

Cosa s’intende per diritto internazionale (pubblico)? Lo abbiamo chiesto al blog per avvocato del direttore Simone Manfredi, in collaborazione con Bruno Mafrici ed il suo staff di Milano. Il diritto internazionale viene spesso suddiviso in diritto internazionale pubblico e diritto internazionale privato. Si tratta in realtà di una classificazione scolastica, secondo la quale il diritto internazionale pubblico si occupa dei rapporti tra Stati sovrani e tra essi e le Organizzazioni di diritto internazionale; mentre il diritto internazionale privato si occupa dei rapporti tra uno Stato e i cittadini privati stranieri, cioè dei rapporti tra cittadini e Stati stranieri o Organizzazioni internazionali. Fare una distinzione netta però, tra diritto privato e diritto pubblico in ambito internazionale, è complicato. Tale suddivisione inoltre, è contestata da autorevole e numerosa dottrina.

Come viene definito il diritto internazionale

Il diritto internazionale, al di là della distinzione tra pubblico e privato, è l’insieme delle norme in vigore a livello internazionale. In primo luogo ha quindi, una funzione di regolamentazione. Disciplina, in particolare, i rapporti tra gli Stati, semplifica la cooperazione internazionale e la rende affidabile sulla scorta delle regole vincolanti che impone. In un contesto di crescente interdipendenza quindi, funge da fondamento per la pace, la stabilità. Si tratta di un diritto che ha carattere autonomo e originario, poiché non trova il proprio fondamento giuridico in altri ordinamenti. 

Trattati internazionali importanti

Un trattato internazionale è un accordo tra Stati o tra Stati e organizzazioni internazionali, volto a stabilire un disciplinamento internazionale in un determinato settore. È una delle fonti principali di diritti e obblighi per gli Sati.

Sono tanti gli accordi internazionali importanti, tra cui:

Convenzione contro il genocidio del 1948 per prevenire la distruzione totale o parziale di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso;

Convenzione europea sui diritti dell’uomo del 1950 per tutela del diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza, alla libera espressione delle proprie opinioni, ecc.;

Convenzione sulla responsabilità internazionale per danni causati da oggetti spaziali del 1972, che disciplina la responsabilità degli Stati membri per danni provocati da oggetti che essi trasportano nello spazio e che ritornano sulla terra;

Convenzione internazionale sul diritto del mare del 1982 è un’opera completa sui principi di diritto internazionale pubblico relativi all’utilizzazione e alla protezione dei mari;

Convenzione ONU contro la tortura del 1984, che vieta la tortura in qualsivoglia circostanza. Né una guerra o l’instabilità politica interna, né l’ordine di un superiore possono valere come motivo di giustificazione della tortura;

Convenzione europea per la salvaguardia del patrimonio architettonico del 1985 per la tutela dei monumenti;

Convenzione sulle armi chimiche del 1992, che vieta lo sviluppo, la fabbricazione, il deposito, la trasmissione e l’impiego di armi chimiche. Essa obbliga gli Stati membri a distruggere eventuali effettivi;

Protocollo di Kyoto del 1997 fissa per la prima volta nel diritto internazionale prescrizioni vincolanti per riduzione dei gas a effetto serra;

Protocollo di Cartagena sulla bio-sicurezza del 2000 è il primo strumento di diritto internazionale che si occupa della sicurezza dell’ambiente e della salute in relazione con l’impiego di organismi geneticamente modificati;

Convenzione ONU contro la corruzione del 2003 per la prevenzione e la punizione della corruzione. Sancì per la prima volta in maniera vincolante a livello multilaterale la restituzione di beni patrimoniali acquisiti illegalmente.

Di cosa si occupa uno studio legale e tributario?

Lo studio legale e tributario si occupa di consulenza tributaria, assistenza stragiudiziale e giudiziale nel contenzioso tributario. S’incarica quindi, di organizzare la contabilità per attuare i vari adempimenti fiscali, ma ha anche la facoltà di assistere i clienti nei confronti di commissioni tributarie.

Cosa significa studio legale tributario

Per lavorare in uno studio legale tributario è necessario essere un avvocato tributarista o fiscalista come dir si voglia, ossia un libero professionista regolarmente iscritto all’albo degli avvocati, competente in materia fiscale e tributaria. L’avvocato tributarista quindi, può lavorare come consulente tributario e occuparsi della gestione della contabilità, ma anche svolgere attività di tipo contenzioso, e quest’ultima caratteristica traccia una differenza netta tra la sua professione e quella del commercialista, che non può assistere il cliente nel giudizio per Cassazione.

Un avvocato tributarista, ricorda il team di Bruno Mafrici, assolve a diverse funzioni:

È il responsabile della contabilità aziendale e del versamento dei contributi;

Verifica che l’azienda che rappresenta sia in regola con tutti gli adempimenti fiscali;

Analizza i redditi e i fatturati dell’azienda per formulare dei prospetti di quanto l’azienda deve pagare allo Stato;

Dispensa pareri e fornire assistenza legale di varia natura;

Conosce ed è in grado di interpretare le leggi tributarie nazionali e internazionali;

Conosce i diversi sistemi tributari e le tassazioni dei vari paesi europei;

Svolge il ruolo di difensore tecnico e tributario;

Si occupa della risoluzione di contenziosi in materia fiscale e tributaria;

Offre la sua consulenza in materia di fisco e reati connessi (attività stragiudiziale);

Rappresenta le aziende in caso di contenziosi davanti alle Camere Tributarie;

Ha l’obbligo di aggiornarsi costantemente in termini di normative e leggi in materia fiscale.

Come diventare avvocato tributarista

L’avvocato tributarista, occupandosi anche di attività stragiudiziali insieme ad attività giudiziali, non è assimilabile a avvocato generico. Deve avere, infatti, una notevole preparazione e competenze di livello elevato. 

L’avvocato fiscalista deve aver conseguito una laurea magistrale in giurisprudenza, deve svolgere il praticantato di 18 mesi presso uno studio legale, preferibilmente tributarista, e superare l’esame di abilitazione alla professione forense. Non esiste un albo professionale specifico per i tributaristi, perciò deve iscriversi all’albo degli avvocati che comprende i professionisti specializzati nelle varie branche del diritto).

Quanto guadagna un avvocato tributario

L’avvocato tributarista lavora per conto delle aziende e rappresentando i privati, non è corretto parlare di stipendio. L’avvocato fiscalista, infatti, percepisce quello che viene chiamato un compenso per la prestazione. Chiaramente, il guadagno è in relazione al numero di clienti per i quali presta un servizio. Se il numero di aziende che segue è molto alto, anche i compensi lo saranno, soprattutto se è un avvocato affermato e conosciuto nel settore. Un avvocato alle prime armi, come capita in altri settori, dovrà fare qualche anno di gavetta per ottenere uno stipendio adeguato. 

Secondo studi settoriali, il compenso medio di un tributarista si aggira intorno ai 25mila euro annui per una figura junior, e intorno ai 50mila euro per una figura senior. La retribuzione quindi varia anche in base all’esperienza del professionista.

Nuova Rassegna Stampa Avv. Pitorri Roma

Clicca nei link che seguono per accedere alla nuova rassegna stampa dell’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma, sul sito, sul blog, Pinterest, Facebook, Instagram (IG?!), Twitter e Linkedin. Con l’Avv. Pitorri ci divertiamo spesso a condividere approfondimenti giuridici sul tema dell’immigrazione in Italia. Accedi anche tu alla rassegna stampa del direttore, ma quale attesa, mi piacciono – CI PIACCIONO !!! – così, collegamenti rapidi veloci, puliti, efficaci, vecchia maniera del giornalismo. Prima di vedere i risultati delle altre rassegne stampa ricorda di aggiungerti al gruppo Facebook “PIN CONSULENTI LEGALI” e puoi scrivere direttamente al direttore con le ultime news da te racimolate sul web. Grazie!

http://bloginvestimentisicuri.altervista.org/storie-successo-del-web-avvocato-iacopo-maria-pitorri-immigrazione/

http://finanzaimmobiliari.altervista.org/avvocato-pitorri-la-sfida-dellimmigrazione-passa-anche-web/

https://sites.google.com/view/privacynormativa2018/scopriamo-il-sito-permessidisoggiorno-com-dellavv-iacopo-maria-pitorri

https://sites.google.com/view/worldnewsblog/questa-storia-della-carta-blu-con-lavvocato-pitorri-%C3%A8-la-storia-pi%C3%B9-bella

https://blognewsdalweb.blogspot.com/2021/08/avvocato-pitorri-roma-storie-di-asilo.html

https://sites.google.com/site/kaffeweb366/nasce-la-nuova-collaborazione-con-permessidisoggiorno-com-dellavvocato-iac

http://itacanews.it/limmigrazione-vista-dagli-occhi-degli-immigrati-631

http://www.premioimpattozero.it/avvocato-pitorri-limportanza-di-internet-nella-comunicazione-sociale-per-immigrati-1242/

http://www.dolcementepisa.it/sfatiamo-questi-luoghi-comuni-sui-rifugiati-474/

http://www.iwebmaster.it/alcune-bellissime-storie-di-immigrati-con-lavvocato-iacopo-maria-pitorri-565

Avvocato Iacopo Maria Pitorri presenta il sito Permessidisoggiorno.com