Bruno Mafrici: il diritto internazionale lega il pubblico con le corporate

Cosa s’intende per diritto internazionale (pubblico)? Lo abbiamo chiesto al blog per avvocato del direttore Simone Manfredi, in collaborazione con Bruno Mafrici ed il suo staff di Milano. Il diritto internazionale viene spesso suddiviso in diritto internazionale pubblico e diritto internazionale privato. Si tratta in realtà di una classificazione scolastica, secondo la quale il diritto internazionale pubblico si occupa dei rapporti tra Stati sovrani e tra essi e le Organizzazioni di diritto internazionale; mentre il diritto internazionale privato si occupa dei rapporti tra uno Stato e i cittadini privati stranieri, cioè dei rapporti tra cittadini e Stati stranieri o Organizzazioni internazionali. Fare una distinzione netta però, tra diritto privato e diritto pubblico in ambito internazionale, è complicato. Tale suddivisione inoltre, è contestata da autorevole e numerosa dottrina.

Come viene definito il diritto internazionale

Il diritto internazionale, al di là della distinzione tra pubblico e privato, è l’insieme delle norme in vigore a livello internazionale. In primo luogo ha quindi, una funzione di regolamentazione. Disciplina, in particolare, i rapporti tra gli Stati, semplifica la cooperazione internazionale e la rende affidabile sulla scorta delle regole vincolanti che impone. In un contesto di crescente interdipendenza quindi, funge da fondamento per la pace, la stabilità. Si tratta di un diritto che ha carattere autonomo e originario, poiché non trova il proprio fondamento giuridico in altri ordinamenti. 

Trattati internazionali importanti

Un trattato internazionale è un accordo tra Stati o tra Stati e organizzazioni internazionali, volto a stabilire un disciplinamento internazionale in un determinato settore. È una delle fonti principali di diritti e obblighi per gli Sati.

Sono tanti gli accordi internazionali importanti, tra cui:

Convenzione contro il genocidio del 1948 per prevenire la distruzione totale o parziale di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso;

Convenzione europea sui diritti dell’uomo del 1950 per tutela del diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza, alla libera espressione delle proprie opinioni, ecc.;

Convenzione sulla responsabilità internazionale per danni causati da oggetti spaziali del 1972, che disciplina la responsabilità degli Stati membri per danni provocati da oggetti che essi trasportano nello spazio e che ritornano sulla terra;

Convenzione internazionale sul diritto del mare del 1982 è un’opera completa sui principi di diritto internazionale pubblico relativi all’utilizzazione e alla protezione dei mari;

Convenzione ONU contro la tortura del 1984, che vieta la tortura in qualsivoglia circostanza. Né una guerra o l’instabilità politica interna, né l’ordine di un superiore possono valere come motivo di giustificazione della tortura;

Convenzione europea per la salvaguardia del patrimonio architettonico del 1985 per la tutela dei monumenti;

Convenzione sulle armi chimiche del 1992, che vieta lo sviluppo, la fabbricazione, il deposito, la trasmissione e l’impiego di armi chimiche. Essa obbliga gli Stati membri a distruggere eventuali effettivi;

Protocollo di Kyoto del 1997 fissa per la prima volta nel diritto internazionale prescrizioni vincolanti per riduzione dei gas a effetto serra;

Protocollo di Cartagena sulla bio-sicurezza del 2000 è il primo strumento di diritto internazionale che si occupa della sicurezza dell’ambiente e della salute in relazione con l’impiego di organismi geneticamente modificati;

Convenzione ONU contro la corruzione del 2003 per la prevenzione e la punizione della corruzione. Sancì per la prima volta in maniera vincolante a livello multilaterale la restituzione di beni patrimoniali acquisiti illegalmente.

Di cosa si occupa uno studio legale e tributario?

Lo studio legale e tributario si occupa di consulenza tributaria, assistenza stragiudiziale e giudiziale nel contenzioso tributario. S’incarica quindi, di organizzare la contabilità per attuare i vari adempimenti fiscali, ma ha anche la facoltà di assistere i clienti nei confronti di commissioni tributarie.

Cosa significa studio legale tributario

Per lavorare in uno studio legale tributario è necessario essere un avvocato tributarista o fiscalista come dir si voglia, ossia un libero professionista regolarmente iscritto all’albo degli avvocati, competente in materia fiscale e tributaria. L’avvocato tributarista quindi, può lavorare come consulente tributario e occuparsi della gestione della contabilità, ma anche svolgere attività di tipo contenzioso, e quest’ultima caratteristica traccia una differenza netta tra la sua professione e quella del commercialista, che non può assistere il cliente nel giudizio per Cassazione.

Un avvocato tributarista, ricorda il team di Bruno Mafrici, assolve a diverse funzioni:

È il responsabile della contabilità aziendale e del versamento dei contributi;

Verifica che l’azienda che rappresenta sia in regola con tutti gli adempimenti fiscali;

Analizza i redditi e i fatturati dell’azienda per formulare dei prospetti di quanto l’azienda deve pagare allo Stato;

Dispensa pareri e fornire assistenza legale di varia natura;

Conosce ed è in grado di interpretare le leggi tributarie nazionali e internazionali;

Conosce i diversi sistemi tributari e le tassazioni dei vari paesi europei;

Svolge il ruolo di difensore tecnico e tributario;

Si occupa della risoluzione di contenziosi in materia fiscale e tributaria;

Offre la sua consulenza in materia di fisco e reati connessi (attività stragiudiziale);

Rappresenta le aziende in caso di contenziosi davanti alle Camere Tributarie;

Ha l’obbligo di aggiornarsi costantemente in termini di normative e leggi in materia fiscale.

Come diventare avvocato tributarista

L’avvocato tributarista, occupandosi anche di attività stragiudiziali insieme ad attività giudiziali, non è assimilabile a avvocato generico. Deve avere, infatti, una notevole preparazione e competenze di livello elevato. 

L’avvocato fiscalista deve aver conseguito una laurea magistrale in giurisprudenza, deve svolgere il praticantato di 18 mesi presso uno studio legale, preferibilmente tributarista, e superare l’esame di abilitazione alla professione forense. Non esiste un albo professionale specifico per i tributaristi, perciò deve iscriversi all’albo degli avvocati che comprende i professionisti specializzati nelle varie branche del diritto).

Quanto guadagna un avvocato tributario

L’avvocato tributarista lavora per conto delle aziende e rappresentando i privati, non è corretto parlare di stipendio. L’avvocato fiscalista, infatti, percepisce quello che viene chiamato un compenso per la prestazione. Chiaramente, il guadagno è in relazione al numero di clienti per i quali presta un servizio. Se il numero di aziende che segue è molto alto, anche i compensi lo saranno, soprattutto se è un avvocato affermato e conosciuto nel settore. Un avvocato alle prime armi, come capita in altri settori, dovrà fare qualche anno di gavetta per ottenere uno stipendio adeguato. 

Secondo studi settoriali, il compenso medio di un tributarista si aggira intorno ai 25mila euro annui per una figura junior, e intorno ai 50mila euro per una figura senior. La retribuzione quindi varia anche in base all’esperienza del professionista.

Nuova Rassegna Stampa Avv. Pitorri Roma

Clicca nei link che seguono per accedere alla nuova rassegna stampa dell’Avvocato Iacopo Maria Pitorri di Roma, sul sito, sul blog, Pinterest, Facebook, Instagram (IG?!), Twitter e Linkedin. Con l’Avv. Pitorri ci divertiamo spesso a condividere approfondimenti giuridici sul tema dell’immigrazione in Italia. Accedi anche tu alla rassegna stampa del direttore, ma quale attesa, mi piacciono – CI PIACCIONO !!! – così, collegamenti rapidi veloci, puliti, efficaci, vecchia maniera del giornalismo. Prima di vedere i risultati delle altre rassegne stampa ricorda di aggiungerti al gruppo Facebook “PIN CONSULENTI LEGALI” e puoi scrivere direttamente al direttore con le ultime news da te racimolate sul web. Grazie!

http://bloginvestimentisicuri.altervista.org/storie-successo-del-web-avvocato-iacopo-maria-pitorri-immigrazione/

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https://sites.google.com/view/privacynormativa2018/scopriamo-il-sito-permessidisoggiorno-com-dellavv-iacopo-maria-pitorri

https://sites.google.com/view/worldnewsblog/questa-storia-della-carta-blu-con-lavvocato-pitorri-%C3%A8-la-storia-pi%C3%B9-bella

https://blognewsdalweb.blogspot.com/2021/08/avvocato-pitorri-roma-storie-di-asilo.html

https://sites.google.com/site/kaffeweb366/nasce-la-nuova-collaborazione-con-permessidisoggiorno-com-dellavvocato-iac

http://itacanews.it/limmigrazione-vista-dagli-occhi-degli-immigrati-631

http://www.premioimpattozero.it/avvocato-pitorri-limportanza-di-internet-nella-comunicazione-sociale-per-immigrati-1242/

http://www.dolcementepisa.it/sfatiamo-questi-luoghi-comuni-sui-rifugiati-474/

http://www.iwebmaster.it/alcune-bellissime-storie-di-immigrati-con-lavvocato-iacopo-maria-pitorri-565

Avvocato Iacopo Maria Pitorri presenta il sito Permessidisoggiorno.com

Due novità per UNIPOC di Claudio Teseo

L’Università Popolare Cattolica, con sede a Roma, intende indagare la fede cristiana, legandola ad ogni ambito, nel campo della ricerca e dei valori umani. Claudio Teseo ha presentato un paio di novità già condivise sul sito web dell’Università raggiungibile all’indirizzo https://unipoc.it/ . La prima è che l’attività dell’Università Popolare Cattolica ha come obiettivo evolvere nella conoscenza e incoraggiare l’apprendimento, alla luce della rivelazione cristiana. In UNIPOC si concretizza la concreta coscienza che fede e ragione non si oppongono, poiché l’una ha bisogno dell’altra per esistere. Inoltre, l’Università Popolare Cattolica mescola la teologia ed altre tematiche con tre settori particolari: l’indagine critica, la sperimentazione e la riflessione. Accanto al corso di Bioetica, UNIPOC offre anche altri corsi, che toccano diverse aree tematiche e si suddividono per argomenti. La prima area è quella del “Leading Organizational Change”, afferente al comparto “Business”. Guardando al contesto attuale, diventa percepibile come l’economia moderna sia diventata molto snella e flessibile; questo comporta che le organizzazioni siano continuamente valutate e sistematizzate nuovamente, affinché le stesse sappiano concretizzare e rispondere alle necessità del cliente in modo adeguato e corretto. Questo corso, dunque, ricorda Claudio Teseo, cerca di fornire ai partecipanti quelle competenze e quelle conoscenze che ogni leader in azienda dovrebbe possedere, perché riesca ad organizzare e a fare da guida, in un contesto caratterizzato dall’evoluzione e dal cambiamento. 

Cambiamento che, inevitabilmente, si lega ad altri settori complementari, quali: la valutazione organizzativa, la scelta, la pianificazione, la concretizzazione degli interventi più adeguati ed, infine, l’intera valutazione del processo realizzato; Leadership dei servi cattolici, nel comparto delle “Scienze Sociali”. Gli studenti di questo corso affrontano il tema della leadership dei servi cattolici, quale mezzo utile per l’operato di manager e amministratori, affinché supportino le organizzazioni e le persone in un percorso crescita, successo e benessere. L’esperienza formativa, poi, presenta i modelli di leadership dei servi cattolici guardando alla tradizione, e a quelli che hanno attraversato la storia dell’Antico e del Nuovo Testamento. In particolare, questo corso permette agli studenti di avvicinare la pratica della leadership dei servi cattolici alla pratica del management, prendendo in considerazione anche gli ostacoli, le sfide e gli obiettivi da perseguire. 

L’importanza della leadership

Attraverso il percorso formativo, l’Università Popolare Cattolica vuole guidare i suoi studenti alla comprensione dell’esercizio della leadership, guardando a chi quel servizio lo ha già vissuto, orientando la sua pratica ai valori di sussidiarietà e di solidarietà; Retorica e composizione, che abbraccia ancora il comparto delle “Scienze umane”. Il corso offre agli studenti un approfondimento sulle tecniche di composizione, passando prima per un ripasso delle regole grammaticali, poi di quelle della scrittura e dei principi della retorica; Pensiero critico, afferente all’area tematica degli “Studi interdisciplinari”. Si tratta di un corso che introduce alle tecniche di ragionamento più funzionali, utili da applicare sia nella comunicazione scritta che in quella verbale, tenendo conto anche della formulazione e della verifica di argomenti, utili strumenti per identificare e reperire ragionamenti ingannevoli. Inoltre, il corso si concentra sui mezzi utili per mettere in pratica l’arte della persuasione; Teologia, scienza e tecnologia, nell’ambito del settore degli “Studi Religiosi”. Il corso paragona e contrappone credenze e pratiche religiose, metodi scientifici e sviluppo, soprattutto nel momento in cui hanno un’influenza di natura tecnologica sulle culture del mondo.

A proposito di Claudio Teseo. Presidente dal  1991 della TESEO srl, azienda specializzata nell’Export del made in Italy, fondatore dell’Università Popolare Cattolica e presidente di un gruppo di associazioni attive nell’istruzione e nella cooperazione sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e i decisori pubblici e privati, sul ruolo cruciale dell’impresa per il benessere, la tenuta sociale e lo sviluppo sostenibile.

Dalla rassegna stampa su Claudio Teseo Settembre 2021:

ASSET di Claudio Teseo è la storia più bella che leggerai oggi

L’Associazione ASSET si trova in Via P. Serafini a Chieti e il suo acronimo sta per “Associazione Sviluppo Sociale Economico Territoriale”. ASSET è stata fondata dall’imprenditore Claudio Teseo e si occupa, tra i tanti servizi offerti, anche di pianificazione del Marketing Internazionale. Esso consiste nella pianificazione, produzione, commercializzazione, distribuzione e promozione dei beni e dei servizi offerti a livello mondiale; è costituito dall’insieme delle attività di marketing che l’impresa mette in pratica per accrescere o ottimizzare la propria presenza nei mercati esteri. Una politica di marketing internazionale può essere declinata secondo forme diverse: l’esportazione, la cessione di licenze e la produzione all’estero. Si tratta di strategie che possono aiutare la crescita dell’impresa, perseguendo un notevole profitto ma, allo stesso tempo, richiamano quest’ultima ad un impegno e ad un importante rischio. 

Esportazione e marketing internazionale

L’esportazione rappresenta una delle più semplici attività del marketing internazionale, ma necessita della presenza di un intermediario commerciale diretto o indiretto. Tuttavia, decidere se predisporre o meno questa presenza nell’organico dipenderà da alcuni fattori importanti: la reale disponibilità di queste figure; le spese che sono necessarie per sostenere la loro attività professionale; le funzioni da ricoprire; quale livello di l’impresa esportatrice può effettuare sull’attività degli intermediari. 

L’esportazione indiretta, ricorda Claudio Teseo, è attività maggiormente rintracciabile nelle imprese fanno il loro esordio nel comparto, perché è meno rischiosa e dispendiosa. Esistono diverse figure di intermediazione commerciale: la casa commerciale di esportazione, conosciuta anche come trading company. La sua attività consiste nell’acquistare dal produttore usando il proprio nome, per poi rivendere a compratori esteri; l’agente di esportazione, che supporta l’impresa posizionando i prodotti all’interno dei mercati su cui l’azienda è competente. Spesso, l’agente può contare su una rete di vendita personale, da cui attingere informazioni sull’andamento del mercato. In questa categoria rientrano anche i broker, che permette al compratore e al venditore di interagire tra loro; il distributore, che vende un prodotto in un regime di esclusiva in un preciso mercato estero e a suo nome. 

Il ruolo del buyer

I prezzi di vendita sono indicati dalla casa esportatrice, mentre gode di uno sconto, quale compenso retributivo per la sua attività; il buyer lavora nel comparto dei prodotti di consumo dedicati alla grande distribuzione, ma opera in nome del compratore, dunque della casa di grande distribuzione estera. Inoltre, il buyer deve verificare che, in seguito alla redazione del contratto, tutte le sue clausole siano dettagliatamente rispettate. L’esportazione diretta, invece, riguarda soprattutto i prodotti industriali e beni di consumo durevole, seppur sia un’attività dispendiosa e richiesta la presenza di figure di elevata competenza professionale. La cessione di licenze è la seconda strategia afferente al marketing internazionale e fa riferimento “al trasferimento dal produttore ad un compratore di un paese estero di un know-how o di un elemento fondamentale per la produzione e/o la commercializzazione di un prodotto o servizio”. L’impresa che concede la licenza prende il nome di licenziante o licensor, con l’accordo di licenza che consente di “estendere l’uso della proprietà intellettuale, penetrando un nuovo mercato senza dover effettuare investimenti diretti in impianti produttivi e reti di distribuzione”. Il licenziatario, denominato licensee, può fare ingresso in un nuovo mercato. La produzione all’estero, infine, è di certo la strategia più rischiosa e trascende il settore del marketing ed è molto impegnativa. Una delle forme in cui si può declinare è sicuramente la joint venture, che si esplica attraverso la creazione condivisa di una nuova impresa, da parte dell’azienda che vuole fare il suo ingresso in un nuovo mercato e di una che già vi è presente. L’obiettivo è il conseguimento di un vantaggio competitivo “mediante l’uso sinergico delle risorse finanziarie, fisiche o manageriali portate dalle singole imprese”. 

Chi è Claudio Teseo?

Claudio Teseo,  Presidente dal  1991 della TESEO srl, azienda specializzata nell’Export del made in Italy, fondatore dell’Università Popolare Cattolica e presidente di un gruppo di associazioni attive nell’istruzione e nella cooperazione sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e i decisori pubblici e privati, sul ruolo cruciale dell’impresa per il benessere, la tenuta sociale e lo sviluppo sostenibile; un tessuto produttivo di inestimabile valore, messo a dura prova dalle tensioni Geopolitiche e dai pesanti effetti del Covid-19”.

RASSEGNA STAMPA: Lodovica Mairè Rogati, Violenza sulle Donne

Beppe Grillo pubblica un video di 2 minuti per sfogarsi del trattamento mediatico riservato a suo figlio in merito all’indagine per molestie che lo vedeva coinvolto 2 anni fa. Il comico e politico italiano ha ricevuto molte critiche sfavorevoli a questo suo atteggiamento palesemente fuori luogo. Tra le voci del coro c’è quella dell’attrice ed attivista Lodovica Mairè Rogati che, solitamente lontana dalle polemiche di stampo politico, questa volta si è sentita in dovere di esprimere il suo dissenso viste anche le attività contro la violenza sulle donne portate avanti con l’Associazione ‘IO NON CI STO’.

Molte sono state le voci di dissenso in relazione alle dichiarazioni di Grillo ma la quasi totalità appartiene al mondo politico. Nessun personaggio pubblico si è indignato con forza pubblicamente contro il leader dei 5 Stelle ad eccezione dell’attrice, reporter ed attivista Lodovica Mairè Rogati la quale, attraverso la sua Associazione IO NON CI STO, ha urlato a gran voce il suo disprezzo per le vergognose parole di Grillo.

“Sono scioccata e schifata dal video di Beppe Grillo. Inorridita è di certo la parola più appropriata! Ma come è possibile che si permetta ad un esponente pubblico di fare affermazioni così aberranti?!”

“Definire suo figlio ed i suoi amici come dei giovani ragazzi che si stavano solo divertendo con il pene di fuori mentre vi è una ragazza che ha denunciato una violenza sessuale lo trovo imperdonabile – continua Lodovica Mairè Rogati – e la Magistratura DEVE assolutamente prendere provvedimenti! Ma come, Grillo ha cavalcato per tutta la sua squallida vita l’onda del giustizialismo, anche solo quando qualcuno veniva indagato e mai perseguito dalla Legge in un procedimento, ed ora che è coinvolto un suo familiare improvvisamente la vittima del reato diventa una bugiarda e l’accusato un povero capro espiatorio del Sistema Giudiziario??? Non credo di trovare le parole giuste per esprimere quanto mi fa orrore Grillo e sua moglie! Quest’ultima ancora più disgustosa visto che da donna dovrebbe comprendere che cosa stia passando quella povera ragazza. Amare i propri figli non significa sostenerli nel torto ma cercare di aiutarli lì dove essi commettono degli errori. Spero che la Magistratura faccia luce su questa vicenda in maniera chiara e limpida e che la giovane che dichiara di aver subìto lo stupro possa avere giustizia. Voglio ricordare che non esiste un tempo entro il quale possiamo e dobbiamo essere credibili nel momento in cui decidiamo di denunciare un abuso sessuale, una minaccia o molestia. La vittima ha il sacrosanto diritto di vivere il suo trauma ed il suo dolore come, quando e QUANTO vuole ed il resto del mondo deve tacere. Ho vissuto sulla mia pelle l’ignoranza e la ferocia dell’opinione pubblica quindi il mio pensiero ed il mio abbraccio va solo a questa giovane donna che mi auguro sia supportata dalla sua famiglia e protetta da chi le vuole bene. Per quanto riguarda Beppe Grillo ritengo che debba farsi curare perché l’isteria e la follia dei suoi modi e delle sue parole sono sintomo di un evidente disturbo mentale. Concludo dicendo che il Movimento 5 Stelle si deve vergognare tanto quanto il suo leader per non aver preso una netta distanza dallo stesso ed averlo al contrario sostenuto con ipocrisia e stupidità!”.

Ringraziamo Lodovica per il contributo concessoci! A breve cercheremo di ricontattarla per sapere la sua opinione riguardo al DDL ZAN.

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LODOVICA ROGATI FIDANZATO

Microsoft lancia Azure Space, il parere di Gianluigi Rosafio

Azure Space è la nuova iniziativa lanciata da Microsoft. Si tratta di una business unit, finalizzata alla valorizzazione del cloud computing, realizzabile grazie alla valorizzazione delle occasioni messe a disposizione dallo spazio. Pertanto, come ci ricorda sul suo blog Gianluigi Rosafio, lo spazio diventa una nuova arena competitiva, che rinvigorisce inevitabilmente la competizione tra Microsoft e Amazon all’interno del settore del cloud. Da un piccolo paese delle provincia di Lecce, ricorda Gianluigi Rosafio Taurisano appunto, sono arrivate grandi idee. Un percorso simile quello di Microsoft, che con SpaceX ha deciso di andare oltre. Gli obiettivi che intende perseguire Azure Space sono stati chiariti nella presentazione che ne fa Microsoft. A tal proposito, il colosso di Redmond ha affermato che Azure Space: “mira a supportare l’innovazione nel settore spaziale grazie al cloud computing”, sottolineando come quest’ultima rappresenti “una nuova gamma di soluzioni, collaborazioni con l’ecosistema di partner e una strategia globale che fa leva su cloud integrato e satelliti per rispondere alle esigenze della comunità spaziale e per connettere pressoché ogni dispositivo ovunque esso si trovi”. 

Sulla base di questa presentazione, Microsoft, in collaborazione con SpaceX e SES, una nota azienda di comunicazioni satellitari, intende fornire servizi di cloud integrato e connettività satellitare, caratterizzati da un rilevante livello di sicurezza per tutto il mondo. Fornisce l’esempio più importante Azure Modular Datacenter; si tratta proprio di un datacenter, che può essere costruito, spostato e collegato in ogni parte del globo, anche le più irraggiungibili e scomode. Tuttavia, lo scopo di Azure Space è quello di assicurare sulla Terra servizi cloud, ricorrendo alla rete satellitare e di supportare le missioni spaziali. Proprio in questo comparto, il nuovo progetto di Microsoft intende sostenere le attività di archiviazione, analisi ed elaborazione dei dati generati o legati a queste operazioni. Anche in questo caso, l’esempio eccellente è Azure Orbit Emulator, una piattaforma di emulazione, che consente di simulare e analizzare come le costellazioni dei satelliti si muovono in orbita, al pari di Starlink di SpaceX, potendo supportare le aziende, che sviluppano progetti simili. Ancora Microsoft, parlando del progetto, ha evidenziato: “L’industria spaziale sta crescendo rapidamente e l’innovazione sta riducendo le barriere all’ingresso in un ambito che un tempo era prerogativa dei governi. Microsoft intende democratizzare ulteriormente il settore spaziale sviluppando tecnologie affidabili potenziate da Azure per accelerare il lancio e migliorare la sicurezza delle missioni spaziali”. Pertanto, Azure Space rappresenta un progetto importante per l’azienda di Redmond. Infatti, Microsoft ha organizzato un meeting tra numerosi esperti del comparto spaziale per realizzare il progetto, coinvolgendo in particolare William Chappell (ex DARPA), Chiriag Parikh, in passato White House Director of Space Policy on the National Security Council e Stephen Kitay, che da poco è diventato Deputy Assistant Secretary of Defense for Space Policy. Alcuni importanti analisti hanno affermato che, tra dieci anni,  i servizi cloud messi a disposizione dallo Spazio  potrebbero fruttare un fatturato pari a 15 miliardi di dollari. 

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Sulla scia dei progetti studiati dalla Microsoft, si pone Amazon. Quest’ultima, lo scorso giugno, ha annunciato un progetto simile a quello lanciato dalla Microsoft, con la volontà di creare la nuova divisione Aerospace and Satellite Solution, proprio all’interno di Amazon Web Services. Gli scopi da perseguire sono simili a quelli messi in campo dal colosso di Redmond, seppur il più importante sia quello di fornire una numerosa serie di servizi cloud, compresi quelli di sostegno alle missioni spaziali. Nel frattempo, Amazon è è già impegnata in attività legate allo Spazio, grazie  alle attività Blue Origin. Essa è la società aerospaziale, costituita da Jeff Bezos, che supporta già il progetto Kuiper, la mega costellazione di satelliti, impegnata nella fornitura dl Internet a banda larga sulla Terra.

ESTRATTO DA RASSEGNA STAMPA: Lodovica Mairè Rogati, Attrice, Sceneggiatrice, Reporter

Ringraziamo i lettori iscritti al Feed RSS: ricorda che puoi ricevere le ultime notizie e gli aggiornamenti per ciascuna categoria del blog iscrivendoti con la tua email ed accettando l’autorizzazione a visualizzare le notifiche sul tuo browser! Di seguito alcuni link dalla nostra RASSEGNA STAMPA – MONDO DELLO SPETTACOLO – LODOVICA MAIRE’ ROGATI, Attrice. Sceneggiatrice. Reporter. Documentarista. Autrice e Conduttrice Tv. Attivista per i Diritti degli Animali. Presto sul nostro blog la rassegna stampa completa – CREDITS E RINGRAZIAMENTI: www.lodovicamairerogati.com , www.lodovicamairerogati.it , www.iononcisto.net

  1. DIMMIDIPIU.IT INTERVISTA A LODOVICA MAIRE’ ROGATI – Abbiamo avuto il piacere di incontrare Lodovica Mairè Rogati, attrice, sceneggiatrice e conduttrice televisiva italiana di origini britanniche. Da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei più deboli con l’Associazione “IO NON CI STO”, nelle ultime stagioni è comparsa in tv nella serie “Squadra Mobile – Operazione Mafia Capitale”, mentre su Internet girano nuove indiscrezioni sulla sua presenza nel cast del film “Loro” di Paolo Sorrentino, girato a Roma…. (clicca qui per continuare a leggere)
  2. BENESSEREMAGAZINE.COM: IL “CUORE VEGANO” DI LODOVICA MAIRE’ ROGATI – La bella attrice italiana di origini britanniche ha recentemente pubblicato un libro dal titolo “Cuore Africano” per descrivere magnificamente le realtà affascinanti e al contempo terribili dell’Africa a seguito dei suoi viaggi sostenuti per motivi di lavoro e personali. Amante dello stile di vita “vegan”, ha consigliato la lettura del libro “Regime Alimentare” di Richard Oppenlander ritenendo opportuno che “debba essere fatto leggere nelle scuole” per sensibilizzare le nuove generazioni sulle conseguenze delle cattive abitudini a tavola. Nel 2015 era stata testimonial della campagna “A Pasqua fai un sacrificio. Non uccidermi” in collaborazione con Animal Equality Italia. Tra le tante passioni (sport estremi, musica classica, letteratura) non manca mai di “postare” sui social le sue simpatie per la dieta vegana e per la lotta a difesa dei diritti dell’ambiente e degli animali. La vedremo presto al cinema nel film “Loro” di Paolo Sorrentino…. (clicca qui per continuare a leggere)
  3. GENTEVIP.IT: LODOVICA MAIRE’ ROGATI E’ UNA DYVETTE DEL FILM ‘PANE E BURLESQUE’ – Nel nuovo film di Manuela Tempesta, Pane e burlesque, è una delle Dyvettes che assieme al resto del gruppo abbandona Giuliana, interpretata da Sabrina Impacciatore. Lodovica Mairè Rogati, in occasione dell’uscita nelle sale della pellicola e del suo buon piazzamento all’interno della Top 10 dei film più visti si racconta a GenteVip…… (clicca qui per continuare a leggere)
  4. ILMATTINODIPARMA.IT: LODOVICA MAIRE’ ROGATI CONTRO LA VIVISEZIONE Dal mondo arrivano voci contrastanti in merito all’ultimo scandalo che ha visto coinvolte delle scimmie per esperimenti sulla nocività dei gas di scarico delle automobili. Siamo entrati in contatto con l’attrice italiana di origini britanniche Lodovica Mairè Rogati, molto attiva nella lotta a difesa dei diritti degli animali, per affrontare il problema vivisezione. Un problema purtroppo “emergente”: i dati del Ministero della Salute dicono che questo metodo di ricerca sta guadagnando terreno in Italia….. (clicca qui per continuare a leggere)

Come combattere la stanchezza cronica?

La sindrome da stanchezza cronica è un disturbo caratterizzato dalla persistente sensazione di essere stanchi e spossati, senza apparenti motivi. Nella maggior parte dei casi chi soffre di stanchezza cronica non ha altre patologie ma non riesce a trovare giovamento dall’adeguato riposo notturno. 

Nonostante le numerose ricerche che sono state condotte nel corso degli anni, ancora non si è giunti ad individuare quali sono le cause alla base di questo problema. Sono però state formulate differenti ipotesi affermando che probabili responsabili della stanchezza cronica potrebbero essere i difetti delle difese immunitarie, gli sbilanciamenti ormonali, alcuni problemi di natura psicologica oppure la presenza di infezioni di tipo virale.

I pazienti affetti dalla sindrome della stanchezza cronica lamentano un perenne senso di spossatezza che non scompare in alcun modo, nemmeno a seguito di molte ore di riposo e affermano che questo disturbo ha la tendenza a peggiorare in misura drastica dopo un’attività fisica oppure mentale molto intensa.

Stanchezza cronica: come combatterla

Quando nemmeno molte ore di riposo sono sufficienti per allontanare la perenne sensazione di stanchezza e spossatezza diventa necessario interrogarsi su come combattere la stanchezza cronica, cercando di trovare la soluzione adatta per recuperare almeno in parte le energie psicofisiche venute meno.

Una dieta corretta ed uno stile di vita sano sono validi alleati contro la stanchezza cronica. Oltre che il sonno ed il riposo anche mangiare correttamente ed evitare uno stile di vita troppo sedentario sono due aspetti fondamentali per vivere in salute.

Ricostituenti naturali contro la stanchezza

Per il recupero delle energie psicofisiche si può decidere di ricorrere ad alcuni rimedi naturali che devono essere scelti in base alle diverse sintomatologie con cui il disturbo si presenta. Rimedi omeopatici, piante ed aromaterapia potrebbero essere un valido aiuto per tutti coloro che non riescono a liberarsi della stanchezza.

Per aiutare l’organismo a recuperare energia psicofisica è possibile utilizzare alcune essenze dall’azione tonificante da diffondere nell’ambiente, oppure servirsi del contributo di piante come lo zenzero, il timo, il rosmarino e il gelsomino.

Molte persone fanno anche uso di medicinali omeopatici, prodotti naturali che sono in grado di fornire all’organismo energia andando a lavorare sullo stress e sulle condizioni di depressione fisica e mentale. Questi prodotti non devono mai essere assunti senza aver consultato un terapeuta, professionista capace di consigliare quali sono i medicinali omeopatici migliori da assumere solamente dopo aver analizzato lo stile di vita e i vari disturbi del paziente.

Milano Yachting Week: ecco il boat show digitale

La Milano Yachting Week 2020, la prima manifestazione yachting al mondo completamente online, è stato organizzato grazie al supporto del Giornale della Vela, di Barche a Motore e Yacht Design. La kermesse ha avuto inizio lo scorso 15 settembre, ma sarà fruibile per tutto l’anno, fino al settembre 2021. L’idea di tenere questo primo evento di yachting digitale proprio nel capoluogo lombardo non è stata casuale, ci ricorda sul suo blog Francesco Mollica, poiché Milano è città legata all’acqua, grazie alla presenza dei Navigli e della Darsena. Inoltre, Milano vanta il più alto numero di possessori di barche in Italia, oltre che essere città conosciuta e nota in tutto il mondo per i suoi eventi, risultando pertanto sinonimo di “dinamicità, qualità e concretezza”, come evidenziano gli organizzatori della manifestazione nautica. La versione digitale del Milano Yachting Week 2020, spiega in un suo articolo Giovanni De Pierro, permetterà di ampliare la platea dei visitatori ed incoraggiare la passione per la nautica e la vela. Gli addetti, infatti, prima dell’inizio dell’evento avevano stimato che il salone nautico virtuale sarebbe stato in grado di convogliare 1.722.312 di utenti (80% provenienti dall’Italia, 20% dal Mondo), diventando così il salone più visitato d’Europa per l’anno corrente. Infatti, la kermesse digitale è fruibile dagli utenti di tutto il mondo, grazie alla versione italiano – inglese del sito del Milano Yachting Week 2020 e alla promozione su piattaforme planetarie, quali Facebook, Google+, Instagram e YouTube. Infine, gli organizzatori credono fortemente che la versione digitale di questo salone della nautica completamente made in Italy “affianca e, anzi, rafforza la fisicità” delle kermesse nautiche svolte in presenza, poiché “stimola chi vuole vedere realmente una barca o un prodotto a visitare i boat show tradizionali”. 

Infatti, sempre secondo gli organizzatori dell’evento, i partecipanti al Milano Yachting Week 2020 saranno incoraggiati ad approfondire le proprie conoscenze ed interessi attraverso una visita reale presso le sedi, gli show room, gli eventi e i dealer delle aziende nautiche più note e conosciute in Europa e nel mondo. Le previsioni degli organizzatori non sembrano essere disattese, poiché già nei primi giorni del Milano Yachting Week i numeri sono incoraggianti. Stando ai dati diffusi dai responsabili della kermesse, dal 15 al 23 settembre (dato registrato alle 15.35 del 23 settembre) hanno fatto il loro ingresso nel salone virtuale 17.099 persone, che hanno visitato 48.693 volte prodotti e barche. Dati che, è importante sottolineare, si sono registrati con Boat Show ancora in allestimento. In modo più preciso, il 59,17% dei visitatori hanno usato lo smartphone per esplorare il salone, il 7,04% il tablet, il 33,80% il desktop, facendo uso del computer. Proprio gli utenti che hanno fatto uso del computer, detengono il record di prodotti e barche visti, precisamente 11,45 per utente, a dimostrazione che l’esperienza interattiva è più piacevole e maggiormente godibile grazie all’uso di uno schermo più grande. La piacevolezza dell’esperienza da parte dell’utente è dimostrata anche dalla bassissima percentuale bassissima di quella che, in linguaggio tecnico, si chiama “frequenza di rimbalzo”, la pagina aperta “per errore” e subito chiusa: solo lo 0,28%. Inoltre, il visitatore del boat show digitale del Milano Yachting Week 2020 spende molto del suo tempo all’interno del salone, restando per un tempo medio di almeno 3 minuti e 43 secondi. Inoltre, quotidianamente, la Milano Yachting Week – The Digital Boat Show si arricchisce di nuovi espositori, con barche, accessori, servizi, eventi esclusivi provenienti da tutto il mondo della nautica.

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COVID 19 – FASE DUE. L’ESPERTO: «ECCO I CIBI PROMOSSI PER REINTEGRARE LA VITAMINA D DOPO LA QUARANTENA»

“La vitamina del Sole è importante per il nostro sistema immunitario”. Con la nutrizionista Silvia Migliaccio, il corso FAD di Consulcesi ed i consigli utili su alimentazione e integratori per sopperire alle carenze

Salmone, sgombro e tonno. Ma anche olio di fegato di merluzzo, tuorlo d’uovo, burro e formaggi grassi. E all’occorrenza un supplemento specifico da concordare con il proprio medico. È così che per Silvia Migliaccio, segretario nazionale Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, si può sopperire, almeno per il momento, a eventuali carenze di vitamina D, conseguente a queste lunghissime settimane di quarantena. “Moltissimi italiani, chiusi in casa e alcuni senza possibilità di usufruire di giardini o terrazzi, non hanno avuto occasione di esporsi a sufficienza ai raggi solari, la nostra principale fonte di vitamina D”, spiega la nutrizionista, tra i principali esperti coinvolti nei corsi ECM FAD su “Nutrizione ai tempi del coronavirus” organizzati da Consulcesi, azienda impegnata sul fronte coronavirus con un progetto integrato e formativo https://www.covid-19virusdellapaura.com/

  “La vitamina D è un ‘ingrediente’ essenziale per il nostro organismo, specialmente ora che rischia di trovarsi dinanzi a un nemico sconosciuto, il virus responsabile del Covid-19”, aggiunge. 

“La vitamina D svolge diverse importanti funzioni a livello del nostro organismo”, dice l’esperta. “Innanzitutto, aiuta a far assorbire il calcio che introduciamo con gli alimenti da parte dell’intestino. Poi aiuta – continua – i processi di mineralizzazione a livello scheletrico, prevenendo il rachitismo nell’infanzia e l’osteomalacia negli anziani. Inoltre, dati recenti mettono i bassi livelli di vitamina in correlazione con una minore risposta immunitaria, con alterazione dell’omeostasi dei glucidi, con la ridotta funzionalità muscolare negli anziani, con la predisposizione per alcune tipologie tumorali. In particolare, i bassi livelli di vitamina D negli anziani sono stati messi in relazione con una minore risposta immunitaria”. Da qui nasce la necessità di portare la “vitamina del Sole” sulle nostre tavole o, sotto consiglio medico, di reperirla in farmacia. 

“La vitamina D è contenuta soprattutto in alimenti grassi quali salmone, sgombro e tonno”, spiega Migliaccio. “La possiamo trovare anche nell’olio di fegato di merluzzo, nel tuorlo d’uovo, nel burro e, in generale, nei formaggi più grassi. Tuttavia, la quantità contenuta in questi alimenti – prosegue – è relativamente bassa, e nei casi di deficienza l’alimentazione non riesce a sopperire alle necessità dell’organismo. In questi casi è utile fare ricorso ad un integratore che permetta di ripristinare i normali valori ematici. Le modalità d’integrazione possono essere mediante il colecalciferolo o mediante il calcifediolo, che possono essere assunti con diverse posologie”. In generale, sarà da valutare in ogni singolo individuo l’eventuale necessità di integrare specifici nutrienti.

“La buona notizia è che se l’alimentazione durante la quarantena si è mantenuta corretta ed equilibrata, seguendo lo schema della dieta mediterranea e quindi con 5 porzioni di frutta e verdura (con un introito calorico adeguato alle necessità dei singoli individui) non si dovrebbero manifestare carenze specifiche né di sali minerali né di vitamine”, specifica Migliaccio. “Inoltre, una graduale ripresa dell’attività fisica all’aperto, aiuterà a ripristinare la massa muscolare che purtroppo è stata poco sollecitata”, conclude.

L’impegno di Consulcesi contro il coronavirus, vede l’azienda impegnata in un progetto integrato https://www.covid-19virusdellapaura.com/ che va da un’intera collana di corsi ECM FAD sul coronavirus, a l’ebook Covid 19 Il Virus della Paura contro infodemia e fake news, al docufilm in uscita.

Ufficio stampa 380 46 48 501