Microsoft lancia Azure Space, il parere di Gianluigi Rosafio

Azure Space è la nuova iniziativa lanciata da Microsoft. Si tratta di una business unit, finalizzata alla valorizzazione del cloud computing, realizzabile grazie alla valorizzazione delle occasioni messe a disposizione dallo spazio. Pertanto, come ci ricorda sul suo blog Gianluigi Rosafio, lo spazio diventa una nuova arena competitiva, che rinvigorisce inevitabilmente la competizione tra Microsoft e Amazon all’interno del settore del cloud. Da un piccolo paese delle provincia di Lecce, ricorda Gianluigi Rosafio Taurisano appunto, sono arrivate grandi idee. Un percorso simile quello di Microsoft, che con SpaceX ha deciso di andare oltre. Gli obiettivi che intende perseguire Azure Space sono stati chiariti nella presentazione che ne fa Microsoft. A tal proposito, il colosso di Redmond ha affermato che Azure Space: “mira a supportare l’innovazione nel settore spaziale grazie al cloud computing”, sottolineando come quest’ultima rappresenti “una nuova gamma di soluzioni, collaborazioni con l’ecosistema di partner e una strategia globale che fa leva su cloud integrato e satelliti per rispondere alle esigenze della comunità spaziale e per connettere pressoché ogni dispositivo ovunque esso si trovi”. 

Sulla base di questa presentazione, Microsoft, in collaborazione con SpaceX e SES, una nota azienda di comunicazioni satellitari, intende fornire servizi di cloud integrato e connettività satellitare, caratterizzati da un rilevante livello di sicurezza per tutto il mondo. Fornisce l’esempio più importante Azure Modular Datacenter; si tratta proprio di un datacenter, che può essere costruito, spostato e collegato in ogni parte del globo, anche le più irraggiungibili e scomode. Tuttavia, lo scopo di Azure Space è quello di assicurare sulla Terra servizi cloud, ricorrendo alla rete satellitare e di supportare le missioni spaziali. Proprio in questo comparto, il nuovo progetto di Microsoft intende sostenere le attività di archiviazione, analisi ed elaborazione dei dati generati o legati a queste operazioni. Anche in questo caso, l’esempio eccellente è Azure Orbit Emulator, una piattaforma di emulazione, che consente di simulare e analizzare come le costellazioni dei satelliti si muovono in orbita, al pari di Starlink di SpaceX, potendo supportare le aziende, che sviluppano progetti simili. Ancora Microsoft, parlando del progetto, ha evidenziato: “L’industria spaziale sta crescendo rapidamente e l’innovazione sta riducendo le barriere all’ingresso in un ambito che un tempo era prerogativa dei governi. Microsoft intende democratizzare ulteriormente il settore spaziale sviluppando tecnologie affidabili potenziate da Azure per accelerare il lancio e migliorare la sicurezza delle missioni spaziali”. Pertanto, Azure Space rappresenta un progetto importante per l’azienda di Redmond. Infatti, Microsoft ha organizzato un meeting tra numerosi esperti del comparto spaziale per realizzare il progetto, coinvolgendo in particolare William Chappell (ex DARPA), Chiriag Parikh, in passato White House Director of Space Policy on the National Security Council e Stephen Kitay, che da poco è diventato Deputy Assistant Secretary of Defense for Space Policy. Alcuni importanti analisti hanno affermato che, tra dieci anni,  i servizi cloud messi a disposizione dallo Spazio  potrebbero fruttare un fatturato pari a 15 miliardi di dollari. 

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Sulla scia dei progetti studiati dalla Microsoft, si pone Amazon. Quest’ultima, lo scorso giugno, ha annunciato un progetto simile a quello lanciato dalla Microsoft, con la volontà di creare la nuova divisione Aerospace and Satellite Solution, proprio all’interno di Amazon Web Services. Gli scopi da perseguire sono simili a quelli messi in campo dal colosso di Redmond, seppur il più importante sia quello di fornire una numerosa serie di servizi cloud, compresi quelli di sostegno alle missioni spaziali. Nel frattempo, Amazon è è già impegnata in attività legate allo Spazio, grazie  alle attività Blue Origin. Essa è la società aerospaziale, costituita da Jeff Bezos, che supporta già il progetto Kuiper, la mega costellazione di satelliti, impegnata nella fornitura dl Internet a banda larga sulla Terra.

Autore: blogdinews

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